Chiesa di San Domenico

La chiesa di San Domenico, situata a Orvieto, in Piazza XXIX marzo, fu costruita nel XIII secolo e consacrata nel 1234 da Tommaso D’Aquino. Fu dedicata a San Domenico l’anno successivo, in seguito alla canonizzazione del Santo. Nel 1311 fu parzialmente distrutta da un incendio e ricostruita nel XV secolo. Le modifiche più importanti, invece, furono apportate nel 1934, quando la Chiesa fu molto ridimensionata per lasciare spazio all’Accademia femminile di Educazione Fisica.

La facciata, in stile gotico, è molto sviluppata in altezza e ricoperta da una cortina di tufo orvietano nelle parti piane, mentre gli elementi strutturali sono evidenziati da filari di basalto e travertino. Il portale ogivale è sovrastato da una lunetta in cui è rappresentata una Madonna col Bambino del Quattrocento.

All’interno della chiesa, un tempo a tre navate, oggi a un’unica navata, è custodita la cattedra dove San Tommaso teneva le lezioni di teologia negli anni trascorsi a Orvieto. Si può ammirare anche il monumento funebre eretto da Arnolfo di Cambio nel 1282 per il vescovo De Braye, che presenta eleganti decorazioni a mosaico. Le pareti delle cappelle conservano ancora affreschi di scuola umbra del XIV-XV secolo.
Dalla chiesa proviene il bellissimo Polittico con Madonna, Bambino e Santi di Simone Martini (1323-1324), conservato oggi al Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto.
Sotto l’altare maggiore è collocata la cappella sepolcrale della famiglia Petrucci, realizzata tra il 1516 e il 1518 su progetto di Michele Sanmicheli.

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