11Apr 2020

CHIESA  DI  S. PIETRO  IN  VETERA

CHIESA  DI  S. PIETRO  IN  VETERA Nel 2001, in occasione della seconda campagna di scavo a Campo della Fiera, furono individuati i resti di quella che, con ogni probabilità, fu la perduta chiesa che nelle fonti, fin dal 1211, è ricordata come S. Pietro in vetera (o in vetere). Essa era situata accanto ad una […]

11Apr 2020

La Rupe e le cavità artificiali

La Rupe e le cavità artificiali Il versante meridionale della Rupe offre l’opportunità di intravedere cosa si cela all’interno del masso vulcanico su cui sorge la città. Numerose sono infatti le aperture di cavità artificiali che si aprono direttamente lungo l’alta parete verticale di tufi e pozzolane. I movimenti franosi che hanno nel tempo interessato […]

02Apr 2020

Chiesa di San Domenico

La chiesa di San Domenico, situata a Orvieto, in Piazza XXIX marzo, fu costruita nel XIII secolo e consacrata nel 1234 da Tommaso D’Aquino. Fu dedicata a San Domenico l’anno successivo, in seguito alla canonizzazione del Santo. Nel 1311 fu parzialmente distrutta da un incendio e ricostruita nel XV secolo. Le modifiche più importanti, invece, […]

31Mar 2020

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. L’attuale impianto, realizzato per volontà del Cardinal Bonaventura Cerretti nel 1932, è interamente in blocchi di tufo e si sviluppa su un’unica navata. Esternamente la facciata, realizzata in blocchi squadrati di tufo e d’impronta neoromanica, mostra un frontone tripartito e scalettato sorretto da archi ciechi. Addossato al catino absidale si […]

31Mar 2020

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, edificio ottagonale, con torre in facciata è stata oggetto di rifacimenti che tuttavia non ne hanno modificato la tipologia, è chiaramente una cappella “ad similitudinem s. Jerosolimitane ecclesiae”, cioè del santo Sepolcro, e si collega al tema ottagonale delle chiese di pellegrinaggio. Il riferimento più diretto a questa chiesa di Bardano […]

31Mar 2020

il Donjon

il Donjon (già Podere Corno), apprestamento di vedetta verso la Valle del Paglia, posto sul limite orientale del pianoro di Bardano. Il torrione rettangolare, con più sale sovrapposte, oggi in abbandono sovrasta la via Teutonica, controlla il ponte sul Paglia e tutto il percorso verso Nord fino al borgo di Ficulle. Può essere assimilato sia agli avamposti […]

31Mar 2020

Chiesa di Santa Maria del Piano o San Marco

la Chiesa di Santa Maria del Piano o San Marco. Ormai abbandonata, la chiesa sorge sul tracciato della Teutonica in corrispondenza del ponte sul torrente Romealla (Rigus Meallae). Appartiene alla Precettoria templare ed era collegata ad uno hospitale. Questa chiesa, da datarsi alla metà del XII secolo, è a navata unica rettangolare con cripta sotto al presbiterio, […]

30Mar 2020

Il tempio etrusco di Monte Landro

Sul monte Landro (o monte Landra), una delle colline più elevate dei Monti Volsini (m. 585 s.l.m.) ai confini con l’Umbria nel comune di San Lorenzo Nuovo, vicino Bolsena, è in corso di esplorazione un santuario etrusco finora praticamente sconosciuto. In realtà la notizia del rinvenimento di oggetti che facevano pensare a un luogo di culto era già nota in letteratura, ma […]

28Mar 2020

Sulle orme dei Templari ad Orvieto

“Sulle orme dei Templari ad Orvieto” L’itinerario, che si svolge nella frazione di Bardano – il “Pleberium Bardanii”, insediamento produttivo dell’Antica Precettoria Templare Orvietana, infatti, custodisce ancora oggi testimonianze significative dal punto di vista storico e artistico della presenza dell’Ordine nel territorio – si propone di far conoscere una selezione dei principali luoghi legati alla […]

01Mar 2019

Santuario di Cannicella

Fu scoperto  nel 1884 dall’ingegnere  Riccardo Mancini, nel corso degli scavi da lui effettuati nell’ampia necropoli di Cannicella, in cui vennero alla luce per primo un grosso muro di blocchi di tufo sovrapposti ed in seguito un complesso sistema di strutture murarie,canalette di adduzione e deflusso delle acque e due vasche. Accanto alla vasca più […]

01Mar 2019

Necropoli di Cannicella

  Partendo dall’ingresso numero 4 dell’Anello della Rupe si raggiunge l’area della Necropoli di Cannicella, che è uno dei due settori visibili dell’ampia necropoli etrusca che circonda le pendici della rupe orvietana. E’ collocata a sud e anticamente vi si accedeva dalla Porta Santa Maria. La zona, interessata da esplorazioni archeologiche già dalla fine dell’Ottocento, […]

01Mar 2019

Necropoli del Crocifisso del Tufo

  Le necropoli della città etrusca di Velzna vennero esplorate a più riprese nel corso dell’Ottocento e del Novecento ed hanno fornito testimonianze fondamentali sullo sviluppo, la prosperità e il declino del centro etrusco. Sul versante settentrionale della rupe si estende la necropoli di Crocefisso del Tufo, che deve il suo nome alla vicina piccola […]

11Feb 2019

una grotta scavata detta della “fungaia”

Grotta della Fungaia A metà del percorso dell’Anello della rupe tra Porta Vivaria e la Fortezza albornoziana vi è la cavità artificiale censita con il numero 451. La grotta,  creata per l’estrazione di materiale da costruzione, nota comunemente come la “Fungaia”, è stata usata a lungo come luogo di produzione di funghi, grazie al microclima […]

08Feb 2019

Chiesa della Madonna del Velo - un esempio di architettura ecclesiastica settecentesca orvietana

Chiesa della Madonna del Velo La chiesa, addossata alla rupe appena fuori di Porta Maggiore, fu costruita nel 1751 per volontà del vescovo di Orvieto Giuseppe Maria dei Conti di Marsciano, che ne sostenne le spese di edificazione e di dotazione e che vi volle essere sepolto. La tradizione vuole che l’edificio sia stato eretto […]

03Feb 2019

Chiesa del Crocifisso del Tufo - una piccola cappella rupestre scavata nel masso tufaceo

CHIESA  DEL  CROCEFISSO  DEL  TUFO Situata sotto la rupe di San Giovenale, e letteralmente scavata nel banco tufaceo, la minuscola chiesetta del Crocefisso del Tufo risalirebbe secondo la tradizione all’epoca dei Goti guidati da Totila (VI secolo). Tale suggestiva leggenda, leggibile in un’epigrafe posta all’interno dell’aula, racconta di un soldato, Floriano, che ingiustamente accusato dagli […]

31Gen 2019

Porta Postierla, ribattezzata Soliana o ancora della Rocca

PORTA  ROCCA Se, all’inizio del Novecento, il viaggiatore Olave Potter scriveva, riguardo al suo ingresso ad Orvieto attraverso Porta Maggiore, che “l’arco è tetro e la strada dentro è buia e ripida”, Porta Rocca, posta esattamente agli antipodi del masso tufaceo, pare quasi sospesa sulla sottostante vallata del fiume Paglia. Situata all’estremo limite orientale della […]

31Gen 2019

porta Vivaria, quello che resta di questa antica porta

Porta Vivaria Altri accessi, come la Porta del Migliarino, sono oggi completamente scomparsi. Sarebbe artificioso, nel caso di Orvieto, voler vedere degli incroci tra la direttrice O-E, identificata come decumano, ed una non riscontrabile strada che tagliasse l’abitato da Nord a Sud congiungendo in particolare Porta Vivaria a Porta Pertusa: una grande strada centrale che […]

31Gen 2019

Porta Maggiore, il più antico accesso alla città

                                                       Porta Maggiore La Porta Maggiore o della Cava, posta all’ingresso occidentale  della città, fin dall’epoca altomedioevale è descritta come il principale accesso alla rupe orvietana e lo resterà fino  all’Ottocento.In epoca etrusca  questo unico accesso era difeso da un grande muro arretrato rispetto al taglio del masso tufaceo costituito da via della Cava, scavata […]

30Gen 2019

grotta artificiale detta “dei tronchi fossili” di 350.000 anni fa

Grotta dei tronchi fossili In prossimità dell’accesso all’Anello della rupe da Piazza Cahen si trova la cavità artificiale detta “Grotta dei tronchi fossili”. Essa contiene resti paleobotanici risalenti a 350.000 anni fa, prima che si formasse il masso tufaceo di Orvieto, quando il territorio era coperto da grandi foreste formatesi per l’abbondante presenza di acque […]

26Gen 2019

Acquedotto medievale - nella seconda metà del XIII sec "nasce" a Orvieto l'acquedotto

                L’ ACQUEDOTTO  MEDIEVALE Nella seconda metà del XIII secolo, all’apice della sua stagione più florida, il Comune di Orvieto intraprende due grandiose iniziative, destinate entrambe a segnare il volto della città nei secoli a venire: l’acquedotto e la nuova Cattedrale. “Alla nuova Cattedrale s’era incominciato a pensare […]

04Gen 2015

Basilica di Santa Cristina (Bolsena)

Il complesso monumentale della Basilica di Santa Cristina sorse fuori dell’area urbana, a 350 metri dal limite meridionale dell’antica Volsinii, nei pressi della necropoli paleocristiana e sul venerato sepolcro della martire concittadina. Bisogna giungere all’VIII secolo per trovare la prima menzione di un culto prestato a santa Cristina nella città di Bolsena ma, come già […]

04Gen 2015

Necropoli del Lauscello (Castel Giorgio)

Da Castel Giorgio, si percorre la strada regionale Maremmana fino all’abitato denominato Casa Perazza. Da qui si prosegue percorrendo due lunghi rettifili. Al termine dell’ultimo tratto di strada diritta sulla destra, prima della curva dove si trova il cartello del km 91, c’è una stradina sulla destra con tabelle per escursionismo. Da qui si prosegue camminando […]

27Nov 2014

Pozzo di San Patrizio

Il Pozzo di San Patrizio storico è una struttura costruita da Antonio da Sangallo il Giovane a Orvieto, tra il 1527 e il 1537, per volere del papa Clemente VII, reduce dal Sacco di Roma e desideroso di tutelarsi in caso di assedio della città in cui si era ritirato. I lavori del pozzo – […]

27Nov 2014

Tomba Hescanas (Porano)

Il sepolcro è situato in località Molinella presso Castel Rubello nel comune di Porano, e scavato nel tufo di una piccola collina boscosa, lambita alla base dal torrente Montacchione. Appartenne all’aristocratica famiglia Hescanas che, vissuta alla fine del IV secolo a.C., commissionò la decorazione pittorica della tomba incentrata sul tema di moda in quel tempo: il banchetto funebre […]

27Nov 2014

Foro Boario

Il foro boario, oggi adibito a parcheggio, era un luogo ricco di antiche usanze, dove incontrarsi, condividere cultura e tradizioni, facendo anche buoni affari con tutte le novità del momento, in modo particolare con il bestiame, senza tralasciare i sapori genuini dei prodotti agroalimentari.

17Giu 2014

Convento dei Cappuccini

La prima notizia della presenza dei cappuccini in Orvieto è del 25 ottobre 1550, quando chiesero al comune un sussidio per acquistare delle coperte. Il Consiglio stanziò subito 5 fiorini. Inizialmente ebbero un luogo vicino alla chiesa dell’Annunziata. Nel 1551 il Comune deliberò di costruire un convento per i cappuccini in una zona coltivata a […]

17Giu 2014

Chiesa di Sant'Andrea

La prima chiesa di Sant’Andrea risale sicuramente a prima del Mille, forse all’epoca di Costantino. L’edificio fu eretto sull’area di un preesistente tempio, dedicato a Giunone Erbana. Probabilmente è la chiesa cristiana più antica di Orvieto. Tra l’XI e il XII secolo, Orvieto era in pieno sviluppo e la chiesa era diventata troppo angusta. Si […]

17Giu 2014

Campo della fiera

Le ricerche condotte a partire dal 2000 in località Campo della Fiera di Orvieto hanno consentito di riportare alla luce uno straordinario complesso di strutture che, estendendosi per oltre cinque ettari, testimonia l’esistenza di una grande area sacra frequentata per più di 2000 anni, dal VI sec. a.C. al XV secolo. La moderna critica archeologica è […]

17Feb 2014

Villa Cahen (Allerona)

Villa Cahen sorge a 4 chilometri dal centro storico di Allerona, nella tenuta della Selva di Meana. Fu fatta costruire da Edoardo Cahen, di famiglia ebrea giunta in Italia da Anversa. Banchiere e finanziere, Edoardo divenne cittadino italiano nel 1866 e riuscì a costruire un impero economico personale, grazie alla speculazione edilizia della capitale. Nel […]

17Feb 2014

Sasso Tagliato

La leggenda del “Sasso Tagliato” L’evento miracoloso, secondo la tradizione cattolica avvenne nel 1263, anno in cui un sacerdote boemo, Pietro da Praga, si trovava in pellegrinaggio in Italia, precisamente a Roma. Il sacerdote intraprese questo pellegrinaggio per fugare il suo dubbio di fede sulla reale presenza di Cristo nell’ostia e vino consacrati.Tornando da Roma […]

17Feb 2014

Borgo di San Pietro Aquaeortus (Allerona)

Una leggenda vorrebbe che il nome del borgo derivi da un passaggio di San Pietro, principe degli apostoli che, nella sua seconda venuta in Italia, sia sbarcato a Pisa e da lì, nel trasferirsi a Roma, sia passato in questo territorio compiendo il miracolo di far zampillare l’acqua per amministrare il battesimo. Da qui il […]

17Feb 2014

Punto Triplo (Confine tra Umbria, Lazio e Toscana)

Dopo aver raggiunto i ruderi ancora ben visibili di un vecchio mulino sul fosso Grossano, le cui acque limpide ospitano spesso anfibi e altra fauna locale si prosegue in salita e si arriva al cosiddetto “punto triplo”, punto di confine tra 3 regioni: Umbria, Lazio e Toscana.

17Feb 2014

Osservatorio astronomico (Riserva Naturale Monte Rufeno)

L’Osservatorio Astronomico è un centro di ricerca, di didattica e di divulgazione scientifica, in particolare astronomica, situato sulla cima del Monte Rufeno (a 738 m s.l.m.), all’interno di un preesistente casale dei primi del Novecento, che la Riserva Naturale Regionale Monte Rufeno ha poi ristrutturato.

17Feb 2014

Vecchio mulino sul fosso Grossano (Allerona)

Si tratta dei ruderi di un molino ad acqua per la macina del grano che secondo alcune testimonianze di vecchi contadini che hanno vissuto nella zona sembra sia stato in funzione fino agli anni ’20 del secolo scorso.

17Feb 2014

Castello di Montalfina (Castel Giorgio)

Il castello di Montalfina, il cui nome deriva da mons ad fines cioè montagna di confine, fu un importante roccaforte a guardia della zona del territorio umbro a confine con il Lazio già dal XI secolo. Situato nel comune di Castel Giorgio, fu prima rocca difensiva contro le incursioni di eserciti e briganti, poi caposaldo […]

17Feb 2014

Mausoleo del Marchese Cahen (Torre Alfina)

Si tratta del mausoleo costruito in stile gotico dove furono portate le spoglie del Marchese Edoard Cahen, proprietario del Castello di Torre Alfina e profondamente legato a questo bosco che aveva amato sistemato e protetto, e che lì morì il 5 maggio 1894.

17Feb 2014

Borgo di Meana (Allerona)

Nell’affascinante borgo di Meana sono visibili resti di antiche costruzioni appartenenti ad una tenuta che nel XIII secolo fu del Vescovo di Orvieto. Si possono osservare anche i ruderi della Chiesa di S. Nicola da Bari ormai quasi completamente diroccata e coperta dalla vegetazione.

17Feb 2014

Cima del Monte Cetona

I 1148 metri di altezza del Monte Cetona rappresentano un ottimo osservatorio per avere una magnifica vista su un buon tratto dell’Italia centrale: dall’Appenino, al Monte Amiata, a Radicofani, al lago Trasimeno fino addirittura ai Monti Cimini e al Mar Tirreno nelle giornate più nitide. Nel 1967 sulla cima è stata posizionata una grande croce […]

17Feb 2014

Cava del Bianchi (Riserva Naturale Monte Rufeno)

Si trova all’interno della Riserva Naturale Monte Rufeno ed è una cava dismessa di “oficalcite”: un tipo di roccia unica nel Lazio, formatasi sul fondale di un antico oceano mesozoico e utilizzata un tempo come pietra ornamentale.

17Feb 2014

Castello di Fabro

Si accede al Castello salendo da una grande scalinata nel borgo e vale sicuramente una visita. Il castello di Fabro, parte del territorio comunale di Fabro, è posizionato su un panoramico colle ( m. 364) a est del torrente Chiani. Di matrice fortificata, con caratteristica forma a mandorla, fu fondato intorno al Mille e restaurato […]

17Feb 2014

Basilica del Santo Sepolcro (Acquapendente)

La basilica, in stile romanico, è chiamata del Santo Sepolcro perché vi è conservata una pietra macchiata di sangue che si dice provenga dal Santo Sepolcro di Gerusalemme. La reliquia si trova all’interno di una cripta tra le più importanti e caratteristiche in Italia per la sua antica origine (X-XI secolo) e le caratteristiche colonne […]

16Feb 2014

Miniera del Siele

La Miniera del Siele si trova in località Diaccialetto lungo il fosso Siele nei comuni di Piancastagnaio e Castell’Azzara ed era il più grande giacimento cinabrifero del comprensorio amiatino. Si avevano tenori di cinabro fino al 38% in mercurio ed il giacimento veniva coltivato fino alla profondità di 200 m. È una delle miniere di […]