Sulle orme dei Templari ad Orvieto

Sulle orme dei Templari ad Orvieto”

L’itinerario, che si svolge nella frazione di Bardano – il “Pleberium Bardanii”, insediamento produttivo dell’Antica Precettoria Templare Orvietana, infatti, custodisce ancora oggi testimonianze significative dal punto di vista storico e artistico della presenza dell’Ordine nel territorio – si propone di far conoscere una selezione dei principali luoghi legati alla presenza dei templari, protrattasi per circa due secoli, nella città e nei suoi dintorni.

Il percorso si snoda nella frazione di Bardano attraverso alcuni luoghi significativi e rilevanti dal punto di vista storico-artistico quali:

  • la Chiesa di Santa Maria del Piano o San Marco. Ormai abbandonata, la chiesa sorge sul tracciato della Teutonica in corrispondenza del ponte sul torrente Romealla (Rigus Meallae). Appartiene alla Precettoria templare ed era collegata ad uno hospitale. Questa chiesa, da datarsi alla metà del XII secolo, è a navata unica rettangolare con cripta sotto al presbiterio, ed è simile a molte chiese templari francesi a navata unica.
  • il Donjon (già Podere Corno), apprestamento di vedetta verso la Valle del Paglia, posto sul limite orientale del pianoro di Bardano. Il torrione rettangolare, con più sale sovrapposte, oggi in abbandono sovrasta la via Teutonica, controlla il ponte sul Paglia e tutto il percorso verso Nord fino al borgo di Ficulle. Può essere assimilato sia agli avamposti fortificati (donjons) presenti in Siria, Portogallo e Sicilia, sia ai conventi-fortezze (ribat) posti lungo i confini dei domini islamici del Nord Africa.
  • la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, edificio ottagonale, con torre in facciata è stata oggetto di rifacimenti che tuttavia non ne hanno modificato la tipologia, è chiaramente una cappella ad similitudinem s. Jerosolimitane ecclesiae”, cioè del santo Sepolcro, e si collega al tema ottagonale delle chiese di pellegrinaggio. Il riferimento più diretto a questa chiesa di Bardano è la cappella dei templari di Laon in Francia, pertanto un edificio che si rifà ad un modello francese nel solco di una vera e propria architettura europea.
  • la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. L’attuale impianto, realizzato per volontà del Cardinal Bonaventura Cerretti nel 1932, è interamente in blocchi di tufo e si sviluppa su un’unica navata. Esternamente la facciata, realizzata in blocchi squadrati di tufo e d’impronta neoromanica, mostra un frontone tripartito e scalettato sorretto da archi ciechi. Addossato al catino absidale si trova il campanile a pianta quadrata.
  • la Casa Fortezza Magione di Bardano, già casa precettoriale dei Templari, si trova al limite occidentale del ripiano di Bardano. Molto modificata, oggi proprietà della Cantina Neri, è segnata sulla cartografia come Casino Viti.

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